Cos'è la carta washi

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A differenza della carta occidentale comune, prodotta principalmente con polpa di legno, la washi autentica si distingue per l'uso di fibre vegetali lunghe ricavate dalla corteccia interna di tre piante specifiche: il Kozo (gelso di carta), la Mitsumata e il Gampi.

Le fibre lunghe si intrecciano in modo stretto e casuale durante la lavorazione. Questo rende la washi incredibilmente robusta, flessibile e resistente agli strappi, anche quando è molto sottile.

Non contiene gli acidi tipici della carta industriale. Di conseguenza, non ingiallisce e non si degrada con il tempo; molti documenti antichi in washi sono perfettamente conservati dopo oltre mille anni.

Più precisamente, quella utilizzata da me è la carta Chiyogami, un tipo speciale di carta washi decorata a mano grazie ad una tecnica di stampa serigrafica estremamente complessa, e riporta motivi geometrici, floreali o figurativi molto vivaci e dettagliati.